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Gli
head shop nascono negli anni 60 in America in città vicine ad
ambienti universitari legati alla cultura underground dell'epoca
(San Francisco). Oltre ad articoli che riguardavano l'uso della
cannabis, venivano venduti incensi, abbigliamento Tie Die,
fumetti di controcultura come quelli di Robert Crumb, poster più
o meno psichedelici. Vicini al movimento pacifista contro la
guerra del Vietnam e al flower power degli hippy sono
proliferati; adesso sono conosciuti soprattutto negli USA anche
se si possono trovare in ogni parte del mondo. Fonti citano il
Psychedelic Shop in Haight Street a San Francisco nel distretto
di Haight Ashbury, in California, gestito dal veterano
dell'esercito Ron Thelin con il fratello minore, come il primo
negli Stati Uniti, ma non si sa bene se l'apertura è datata
1964 o 1966. Il quartiere è famoso per il suo ruolo di centro
del movimento hippie 1960 strettamente associato all'esplosione
della beat generation. Nel quartiere hanno vissuto cantanti e
politici del calibro di Janis Joplin, Jefferson Airplane,
Grateful Dead, Abbie Hoffman
L'etimologia del termine "head shop" è incerta. Può
risultare dalla frase "get your head on" che veniva
usata dai fumatori di canapa (pothead), ma questa costruzione può
essere usata anche per descrivere i fans di gruppi musicali come
all'epoca i "deadheads" fans dei Grateful Dead.
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